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Saluto del P.Rettore Dic 01

Carissimi Devoti e Benefattori. Tutti noi vorremmo vedere Dio. Anche Mosè aveva espresso lo stesso desiderio. La creatura umana non può vedere Dio “altrimenti non resisterebbe e morrebbe”!: nel Natale, invece, troviamo la presenza umana di Dio. Nel Natale, infatti Dio si è fatto uomo. Non ci abbaglia con la sua divinità; la sua potenza poteva farci paura. No! Si fa bambino, nato da Donna santissima scelta fin dall`eternità. Vuole che cerchiamo come i

Scan-150201-0001pastori, come i Magi cioè non la curiosità e tanto meno il solo sentimento o la tradizione folcloristica. ..ma l’amore di riconoscenza.
Mettersi in cammino per vederlo aderendo alle sue proposte, diventando più “buoni” cioè abolendo il peccato. Ci avviamo ad una grotta, un Bambino: ecco la potenza manifestata da Dio quando si é fatto uomo!.
Ecco perché i potenti, gli studiosi della Bibbia e dei profeti, tronfi della loro scienza e della loro superbia, pur sapendo il luogo della nascita, indicata dal profeta Michea, non solo non vanno alla grotta ma ignorano completamente al fatto. Sazi di se stessi e dei loro privilegi.
Che non succeda anche a noi. Troviamo ancora delle scuse per inginocchiarci davanti a quel Bambino? Per fermarci, pensosi, davanti al presepio? “Dio mio, io credo che tu sei venuto nel mondo per salvarmi! Lo farai, purtroppo con il supplizio della croce”. Ricordiamoci che in ogni santa Messa noi troviamo e viviamo questo mistero di amore del Figlio di Dio, bambino e crocifisso per la nostra salvezza.
Accostiamoci con la semplicità dei pastori, con la meraviglia dei Magi e con la fede di Giuseppe e di Maria.

 

                                       
                                          Fra Stefano Gallinaro – rettore e i Frati di Barbana

 

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