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Perchè il Natale Dic 20


 

 

 

 

 La macchina dei regali si è messa in moto da un bel pezzo. E’ inarrestabile ed elettrizza tutti, tutti. Allora facciamo il proposito, assieme ai figli dai più piccoli ai più grandi. A volte ci s’illude di creare l’atmosfera natalizia con i regali. Le grosse industrie, fin dall’anno scorso hanno pensato cosa fare, cosa proporre quest’anno per essere più competitivi sul mercato. Hanno pensato fin dall’anno passato come fare per colpire l’occhio e l’immaginazione dei presunti clienti! Non pensano affatto che molte, moltissime famiglie non hanno i soldi non solo per comperare i regali ma anche per comperare le medicine necessarie per la salute o addirittura per mangiare! Carissimi, nell’augurarvi “BUON NATALE” vi esorto a considerare il perché del NATALE: Gesù, Figlio di Dio, si è fatto persona umana come noi, nascendo dalla Vergine Maria, per poi morire sulla croce per salvarci. Questo è il grande, grandissimo avvenimento. Adoriamo il Bambino Gesù, cediamo alla tenerezza di fronte a quel bambino indifeso venuto tra noi, ma ricordiamo anche perché è voluto venire tra noi. Ricordiamo la povertà di quella stalla e il dolore di Maria e di Giuseppe che non hanno potuto dare un alloggio decente al Figlio di Dio!
 
 
 
 

 Consideriamo anche un’altra realtà che dovrebbe farci pensosi: chi sono stati i primi che il Signore Gesù ha chiamato ad adorarlo? Forse i notabili di Gerusalemme? Forse i ricchi di Betlemme? No! I pastori, quelli che nella scala sociale del tempo non erano considerati niente, tanto che non erano considerati “degni” di testimoniare in tribunale e dai farisei erano considerati dei peccatori … eppure, Dio chiama loro per primi ad adorarlo! Diciamolo ai nostri bambini che magari desiderano “o pretendono” di avere dei regali costosi, firmati, ecc. La TV e i giornali, ogni giorno ci mettono di fronte a scene dolorosissime di estrema povertà, di miseria, di gente che scappa per salvare la propria vita e devono lasciare tutto, tutto. Allora, assieme ai nostri figli proponiamoci una scelta: meno regali e più aiuto ai più poveri. Un dolce in meno e un aiuto a qualche famiglia povera del vicinato. E questo non per tacitare la nostra coscienza di credenti ma per onorare anche concretamente il Figlio di Dio che si è fatto povero per arricchire noi con la sua misericordia.

.                                           Padre Marciano

 
                                            

 

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