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Lettera del Padre Rettore Giu 09

Carissimi devoti e amici della Madonna di Barbana,

il Signore Gesù ci doni la sua pace. Quando si leggono i vangeli della Pasqua, si segnala il silenzio su una eventuale apparizione di Gesù risorto alla Madre. Appare alle donne alla Maddalena, ai discepoli di Emmaus, agli apostoli raccolti nel Cenacolo … ma non a Maria, la mamma.

Anche il Beato Giovanni Paolo II si è posto questa domanda e ne dà questa autorevole spiegazione: “questo silenzio non deve portare a concludere che dopo la risurrezione Cristo non sia apparso a Maria.” e invita a cercare i motivi di una tale scelta da parte degli evangelisti.

Innanzitutto la missione di Maria è su un piano diverso da quello degli apostoli; a loro è affidato il compito di rendere testimonianza della risurrezione di Gesù. La testimonianza di Maria “avrebbe potuto essere stata considerata, da parte di coloro che negavano la risurrezione, troppo interessata, e quindi non degna di fede” (Ud. Ge. 21 maggio 1997).

La gioia provata da Maria nell’incontro con il Figlio risorto si ricollega con il saluto dell’angelo al momento della annunciazione: “Rallegrati”. Quella gioia era destinata a durare e doveva estendersi a tutta l’umanità. Colui che alla nascita aveva rallegrato la Madre, ora rinasce ad una esistenza celeste. Per questo bisogna gioire, come fa la comunità cristiana nel tempo pasquale che rivolgendosi a Maria la invita a gioire: “Regina del cielo, rallegrati, Alleluia!.

Carissimi, una bella notizia, attesa e desiderata; il primo Maggio è stato dichiarato Beato Giovanni Paolo II.  Il nostro ringraziamento al Signore si apre al ricordo di tante occasioni del suo servizio alla chiesa, in cui ha tracciato segni luminosi che nessuno potrà più cancellare, perché sono stati consegnati alla storia. Milioni di persone hanno di lui un ricordo indimenticabile, che ora la chiesa perpetuerà nella liturgia e nella venerazione. “Potremo chiedere alla sua intercessione, per la chiesa, per il mondo, ma anche per tante nostre necessità. Una grazia comune la domandiamo: vorremmo essere come Lui nella devozione autentica verso la Madonna. Totus Tuus!”, cioè ci consegniamo a Lei, ci affidiamo a Lei per non fare nulla senza di Lei per l’avvento del regno del suo Figlio nel mondo.

Con questi sentimenti di fede e di amore per Maria santissima, tutta la comunità dei frati minori, custodi del santuario della Madonna di Barbana, vi aspetta, carissimi devoti, per le varie celebrazioni di apertura in preparazione al 1500 anniversario dell’incoronazione della venerata immagine della Madonna di Barbana,


Di cuore vi benedico                                                                   Fra Stefano Gallinaro – rettore

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