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Un protettore in cielo: P. Lanfranco Mag 24

All’alba del 23 Maggio l’anima benedetta di p. Lanfranco
Ciman è ritornata alla casa del Padre.

Aveva 85 anni. Dimorava a Barbana da 57 anni. Un frate co-
nosciutissimo a Grado dove per molti anni ha s
volto il suo
ministero.

Appena due anni dopo la sua ordinazione sacerdotale gli
venne affidato il delicato incarico di cappellano de
ll’Ospizio
marino di Grado, allora molto freque
ntato da bambini polio-
mielitici e da adulti con vari problemi motori, per di più avev
a
l’insegnamento di religione alle scuole elementari e
di cappel-
lano aggiunto in parrocchia.

Almeno due generazioni lo ebbero come padre spirituale,
amico e confidente. Stimato e amato da tutti.

In Santuario, specialmente negli ultimi 30 anni, terminati i suoi
impegni a Grado, si dedicò prevalentemente al ministe
ro della
Riconciliazione. Il confessionale fu la sua cattedra
dove dona-
va non solo il perdono del Signore ma anche consigli prezio
si
e sicuri, parole di pace, di incoraggiamento e di consolazione
.
Era come un papà e un nonno buono!

Era un frate mite, affidabile, molto umile e schivo, amante del silenzio. Fu anche per parecchi anni vice
superiore del convento. Uomo di preghiera, ritirato, usciva di rado; alla sera, d’estate dopo che l’ultim
o
motoscafo era partito dall’isola, si sedeva su di una panchina al porto lungamente assorto nella preghie

ra e nella mediazione.

Ma non possiamo tralasciare un suo personale, preziosissimo apostolato della penna. Egli si era ssunto
l’incarico, a nome della comunità di rispondere ai benefattori che inviano offerte per le necessità mol

teplici del santuario. Migliaia di lettere in tanti anni inviate a persone di tutte le categorie in Italia e ne
l
mondo giacché il nostro periodico pur non avendo una grande tiratura, viene spedito in tutti i continen
ti
dove ci sono emigranti o i loro figli.

Lettere nelle quali si vedeva la sua grande fede, la sua premura nel rispondere e soprattutto la sua pro-
fonda e sofferta partecipazione e eoinvolgimento ai drammi e dolori delle persone. In questo campo, P
.
Lanfranco lascia un vuoto incolmabile,

Caro. P Lanfranco, ti abbiamo voluto bene con tanto affetto fraterno e viviamo nella tristezza del di-
stacco anche se siamo sicuri che tu sei nelle braccio di Dio.

Era da tempo che tu soffrivi per i postumi di una grave operazione subito nei primi anni del tuo soggior-
no a Grado. Negli ultimi anni eri diventato sensibilissimo al dolore. Un mese prima della tua morte, pe
r
nulla giudicata imminente, con il consiglio del carissimo dott. Antonio Fumolo che sempre è stato
tua
guida attenta e premurosa, ti avevamo proposto di andare per qualche tempo nella nostra inferme
ria
provinciale per rimetterti con um pò di riposo e con qualche cura. Tu preferisti rimanere nel tuo santua

rio per continuare ad accogliere i penitenti.

Sorella morte, quindi, ti colse in um momento che nessuno se l‘aspettava ... allalba per incontrare il
Signore nel nuovo giornoche non avrà più fine.

Ora sei vicino a P Corrado, a P Matteo, a P Angelo e ad altri confratelli morti in questo santo luogo.
Intercedi per noi e benedici noi e tutti i pellegrini che ogni giorno vengono in questo santo luogo, pri

vilegiato dalla Madonna.

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