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Il ROSARIO è la mia preghiera prediletta. Preghiera meravigliosa. Meravigliosa nella sua semplicità e nella sua profondità. In questa preghiera ripetiamo molte volte le parole che la Vergine Maria udì dall’Arcangelo e dalla sua parente Elisabetta. A queste parole si associa tutta la sua Chiesa. Si può dire che il Rosario è, in un certo modo, un commento-preghiera dell’ultimo capitolo della Costituzione <<Lumen Gentium>> del Vaticano II, capitolo che tratta della mirabile presenza della Madre di Dio nel mistero di Cristo e della Chiesa.

E’ LA VITA DI CRISTO

Sullo sfondo delle parole <<Ave Maria>> passano davanti agli occhi dell’anima i pricipali episodi della vita di Gesù Cristo. Essi si compongono nell’insieme dei misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi, e si mettono in comunione viva con Gesù attraverso — potremmo  dire — il Cuore della Sua Madre.

E’ LA NOSTRA VITA

Il nostro cuore può racchiudere in queste decine del Rosario, tutti i fatti che compongono la vita dell’individuo, della famiglia, della nazione, della Chiesa e dell’umanità, le vicende pesonali e quelle del prossimo e, in modo particolare, di coloro che ci sono più vicini che ci stanno a cuore. Così, la semplice preghiera del Rosario, batte il ritmo della vita umana.

E’ IL NOSTRO GRAZIE

In queste ultime settimane ho avuto numerose prove di benevolenza da parte degli uomini di tutto il mondo. La mia gratitudine voglio tradurla in decine del Rosario, per poterla esprimere in preghiera, oltre che in un modo umano; nella preghiera così semplce e così ricca che è il ROSARIO.  Esorto tutti cordialmente a recitarlo.

 

                                                                          Papa Giovanni Paolo II

                                                                                                                             29 ottobre 1978